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CONSULENTE UCCISO: Moldavo rintracciato dai Carabinieri

BOLOGNA - Un moldavo di circa 30 anni è stato bloccato dai carabinieri nell'ambito dell'inchiesta sul sequestro e la morte del consulente finanziario bolognese Silvano Azzolini. L'uomo, di cui non sono ancora accertate le responsabilità, sarà sentito a breve dagli inquirenti.

Il corpo di Silvano Azzolini era stato ritrovato senza vita attorno alle 23 sull'Appennino forlivese. Secondo le prime testimonianze, era sotto terra con le mani legate, il viso gonfio, coperto da un sacco di plastica. I Ros e i Vigili del Fuoco lo hanno trovato in un bosco a Santa Maria in Castello, vicino al comune di Tredozio, a dieci metri dalla strada, dopo averlo cercato per più di due ore. A mettere gli inquirenti sulle tracce del cadavere sono state le indicazioni di due italiani, torchiati per tutto il giorno nel comando dei Carabinieri di Bologna. La svolta alle indagini è arrivata con il ritrovamento del furgone bianco utilizzato per il sequestro lunedì mattina, localizzato grazie alle immagini di alcune telecamere.

La Direzione distrettuale antimafia di Bologna, guidata dal procuratore aggiunto Massimiliano Serpi, è così risalita a chi lo ha fornito e a un complice, entrambi italiani, che, secondo gli inquirenti, avrebbero partecipato in modo diretto al sequestro e all'omicidio. Alcuni testimoni del sequestro avevano riferito di aver sentito voci non italiane tra gli aggressori di Azzolini. A indicare il luogo dove era stato abbandonato il cadavere é stato il complice del proprietario del furgone. Verso le 19, sotto la guida dei pm Valter Giovannini di Bologna e Marco Forte di Forlì, è partita un'imponente battuta di ricerca sulle colline forlivesi, tra Modigliana e Tredozio, che ha portato al ritrovamento, dopo oltre due ore di scavi e tentativi.

Come ipotizzato fin dal principio, la Procura di Bologna è orientata a confermare che si è trattato di un sequestro anomalo, compiuto da non professionisti che aspiravano a recuperare denaro direttamente dalla vittima e non a chiedere un riscatto alla famiglia. Azzolini sarebbe stato ucciso già lunedì scorso, anche se gli inquirenti non hanno ancora definito con quale modalità. Da chiarire anche il movente, anche se la Procura ha setacciato da subito la corposa sfera di affari che Azzolini, pur pensionato, aveva messo in piedi negli ultimi anni: un giro economico di affitti, intermediazioni commerciali e conti all'estero, dalla Svizzera alla Germania, fino a Dubai, che potrebbe nascondere il motivo all'origine della tragedia.

AUTOVELOX, OK In città senza foto e contestazione

ROMA - L'utilizzo dell'autovelox è legittimo anche nelle strade cittadine, seppure l'apparecchio non scatti la fotografia della vettura che ha superato i limiti o la multa non sia contestata immediatamente: per ottenere l'annullamento della contravvenzione l'automobilista dovrà fornire la "idonea prova" di un difetto di omologazione, di costruzione, o di funzionamento dell'autovelox.
Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Cassazione che, diversamente da precedenti decisioni della Suprema Corte, fissa paletti più vincolanti per coloro che ricorrono contro le multe.
A farne le spese, in questo caso, è stato un automobilista al quale il giudice di pace di Cascina quattro anni fa aveva dato ragione, annullandogli una multa di 147 euro per eccesso di velocità rilevata da un autovelox nel centro di Vicopisano. Il comune della cittadina toscana ha fatto ricorso in Cassazione, contestando quanto asserito dal giudice di pace, e cioé che all'interno dei centri abitati gli autovelox non sono ammessi senza un'immediata contestazione della multa.
La seconda sezione civile della Suprema Corte (sentenza n.12843) ha invece accolto il ricorso del comune di Vicopisano sostenendo, innanzitutto, che "in tema di autovelox non vi è dubbio che il rilevamento della velocità a mezzo di apparecchiature elettroniche possa aver luogo su ogni tipo di strada". E ancora: interpretando le norme della legge 168 del 2002, secondo la Suprema Corte "la contestazione immediata, quale che sia l'apparecchiatura elettronica utilizzata per l'accertamento della violazione, deve essere effettuata quando é possibile in relazione alle modalità dell'organizzazione del servizio predisposto dall'Amministrazione secondo il suo insindacabile giudizio". Quindi - conclude la Cassazione - "é legittima la rilevazione della velocità" con autovelox "che non rilascia documentazione fotografica ma consente unicamente l'accertamento della velocità in un determinato momento, restando affidata all'attestazione dell'organo di polizia stradale addetto alla rilevazione la riferibilità al veicolo dal medesimo organo individuato". L'unica prova contraria ammessa è, appunto, "il difetto di omologazione o di funzionamento" dell'autovelox.

Una casa che scotta nel Nisseno

Tecnici geofisica al lavoro, domani esito esami
RIESI (CALTANISSETTA), 3 MAG - E' atteso per domani l'esito degli esami eseguiti in un appartamento di Riesi dove la temperatura ha raggiunto i 100 gradi.I tecnici dell'Istituto di geofisica e vulcanologia di Palermo hanno fatto dei prelievi nell'appartamento, dove la temperatura del pavimento la sera del 1 maggio ha raggiunto circa 100 gradi. Dopo alcuni scavi all'esterno dell'abitazione era fuoriuscito del vapore e la temperatura era scesa a circa 70 gradi. La palazzina, di 2 piani, e' stata sgomberata.

Nuova influenza: sale allerta

ROMA - Cresce l'allarme pandemia per l'influenza da suini. L'Organizzazione mondiale della sanita' ha elevato questa sera da quattro a cinque, su una scala di sei, il livello di allerta: e' il segnale, annunciato a Ginevra dal direttore generale Margaret Chan, che la pandemia ''e' imminente'' e che e' sempre piu' urgente mettere in atto le contromisure. Il direttore generale dell'Oms ha esortato tutti i Paesi ad attivare i piani di preparazione alla pandemia e ha chiesto alle ditte farmaceutiche di aumentare la produzione di antivirali.

Nuova influenza: per l'OMS l'allerta resta a fase 4

L'istituto di malattie infettive della fondazione San Matteo di Pavia sta studiando i casi di quattro pazienti lodigiani rientrati con l'influenza dopo una vacanza in California ai confini con il Messico. C'é il sospetto che possa trattarsi di casi di influenza suina. Le condizioni dei quattro non sono assolutamente preoccupanti. Due di loro sono ricoverati all'ospedale di Sant'Angelo Lodigiano, gli altri due si trovano a casa. Dopo aver valutato i sintomi e, considerato l'allarme attuale, i medici lodigiani hanno contattato il reparto malattie infettive del San Matteo di Pavia per le analisi che sono state affidate al laboratorio di Virologia. I risultati verranno resi noti nei prossimi giorni.

Nave da crociera Italiana sfugge ad attacco di pirati

ROMA - Sarà presto raggiunto e scortato da una nave militare spagnola il transatlantico Melody della compagnia italiana Msc Crociere, sfuggito ieri sera all'attacco di pirati mentre si trovava ad un giorno di navigazione a nord delle Seychelles, davanti alle coste somale. A bordo ci sono 991 passeggeri e 536 membri dell'equipaggio, tra i quali 134 italiani: attimi di inevitabile panico al momento dell'attacco, ma nessuno è rimasto ferito, come ha confermato anche stamattina il comandante della nave Ciro Pinto. Secondo quanto ha raccontato all'ANSA il comandante, alle 21:35 ora italiana di ieri la Melody è stata attaccata da un gommone Zodiac con sei uomini armati a bordo, che hanno aperto il fuoco con fucili kalashnikov colpendo la fiancata sinistra della nave nella parte al di sopra della linea di galleggiamento. Il comandante ha subito ordinato manovre diversive: la nave é stata fatta rollare e il personale di sicurezza - di origine israeliana, "i migliori", come ha specificato oggi il direttore generale di Msc Domenico Pellegrino - ha risposto alle raffiche degli assalitori con le pistole in dotazione e gli idranti anti-incendio, rendendo troppo pericoloso l'abbordaggio per i pirati, che infatti dopo breve sono fuggiti. La nave ha proseguito quindi la navigazione a luci spente fino al momento in cui sul ponte di comando si è avuta la certezza di aver seminato gli aggressori. "Non potrò mai dimenticare quello che è accaduto stasera: sembrava di stare in guerra", ha commentato a caldo il comandante Pinto, aggiungendo che i sei pirati a bordo del gommone avevano certamente l'appoggio di una nave che si trovava in zona, visto che l'attacco è avvenuto in pieno oceano. Al momento dell'attacco, la Melody si trovava infatti a 180 miglia a nord di Port Victoria, capitale dell'arcipelago delle Seychelles. Sta effettuando una crociera cosiddetta di 'trasferimento' che la riporterà dal Sudafrica in Italia il 7 maggio prossimo, con tappa nel porto di Napoli e sbarco a Genova il giorno seguente. Era partita il 17 aprile scorso da Durban; la scorsa notte aveva attraccato per una notte alle Seychelles. Ora è in navigazione verso Aqaba: raggiungerà il porto della Giordania il 2 maggio, in convoglio con la nave militare spagnola che si trova nell'area nell'ambito della missione europea di pattugliamento anti-pirateria Atalanta. Alcuni elicotteri militari hanno inoltre sorvolato l'intera area per individuare il barchino dei pirati. Continua invece l'incubo per i sedici marittimi del Buccaneer, il rimorchiatore italiano sequestrato dai pirati lo scorso 11 aprile: a bordo ci sono dieci connazionali e nei giorni scorsi è trapelata la notizia - smentita dalla Farnesina - di un ultimatum di 72 ore che scadrebbe domani per avviare trattative concrete pena l'uccisione degli ostaggi. Stamani intanto è stato liberato dai predoni un piccolo cargo yemenita, il Sea Princess, sequestrato lo scorso gennaio con 15 membri dell'equipaggio a bordo.

FISCO: Entrate, scatta pornotax

ROMA - Scatta la Pornotax: sono infatti pronti - spiega l'agenzia delle Entrate - i codici tributo per il versamento, con il modello F24, dell'addizionale all'Irpef e all'Ires da applicare sui ricavi o compensi derivanti dalla produzione, distribuzione, vendita e rappresentazione di materiale pornografico. Lo stesso è previsto per le trasmissioni televisive che, per sollecitare la credulità popolare, si rivolgono al pubblico attraverso numeri telefonici a pagamento. Dal 2008, infatti, come ricorda una risoluzione dell'Agenzia delle Entrate lo stesso regime impositivo si applica anche ai soggetti che utilizzano questo tipo di trasmissioni approfittando della credulità delle persone cui si rivolgono. Per effetto dell'estensione dell'addizionale del 25 per cento, disposta dal decreto anticrisi, anche queste attività troveranno quindi ad attenderle un loro "codice etico" per effettuare i versamenti tramite modello F24. L'imposta aggiuntiva è fissata nella misura del 25 per cento del reddito complessivo netto corrispondente alla somma dei ricavi e dei compensi derivanti da queste attività, decurtata dall'ammontare dei componenti negativi relativi a beni e servizi utilizzati per lo svolgimento delle medesime attività.

Alzheimer: Italiani scoprono proteina che ferma malattia

MILANO - E' stata identificata all' Istituto Besta di Milano una forma mutata di beta-proteina in grado di bloccare, in vitro, la produzione delle placche amiloidi alla base della Malattia di Alzheimer. La scoperta, che dovrà essere verificata sugli animali prima ancora che sull'uomo, è stata oggetto di uno studio pubblicato oggi su Science, eseguito in collaborazione con il 'Mario Negri', l' Università di Milano e il Nathan Kline Institute di Orangeburg (New York).
L'Alzheimer, più comune forma di demenza tutt'oggi inguaribile, in Italia interessa 450 mila persone (6 milioni in Europa) ma la cifra è destinata a raddoppiare entro il 2050 a causa dell'atteso aumento del numero di anziani, che ne sono i più colpiti. La malattia è causata dall'accumulo nel cervello di un frammento proteico chiamato 'beta-proteina' che si aggrega generando depositi insolubili: le placche amiloidi. "La ricerca - spiega Fabrizio Tagliavini, direttore del Dipartimento di malattie Neurodegenerative dell'Istituto Besta - ha identificato una forma mutata di beta-proteina la quale ha un comportamento sorprendente: si lega alla beta-proteina normale e blocca la formazione di amiloide e di conseguenza lo sviluppo dell'Alzheimer". "Questa proprietà - afferma Mario Salmona, direttore del Dipartimento di Biochimica Molecolare e Farmacologia Molecolare dell' Istituto Mario Negri - apre una nuova prospettiva terapeutica sia per le forme genetiche che per quelle sporadiche di Alzheimer, basata sull'uso di frammenti proteici contenenti questa mutazione". I ricercatori del Besta e del Mario Negri stanno già lavorando allo sviluppo di queste molecole e alla valutazione della loro efficacia in modelli animali di Alzheimer. In particolare il gruppo di Salmona, dopo aver riprodotto in laboratorio la proteina mutata, sta mettendo a punto un C.Elegans (verme nematode) transgenico, che rappresenta un modello rapido per le prime verifiche. Ma poi sarà necessario sperimentare su un mammifero.

E a questo proposito il gruppo di Tagliavini, in collaborazione con una ricercatrice del Nathan Kline Institute di Orangeburg (New York) ha già ottenuto un topo transgenico. "I tempi sono lunghi, perché in questi modelli animali - precisa Tagliavini - le lesioni si sviluppano dopo molti mesi e occorre osservarli per oltre un anno prima di poterli utilizzare. Se tutto va bene, dovranno passare almeno cinque anni prima di poter avere un farmaco. Ma questo è già un inizio promettente per una malattia attualmente incurabile". Fin qui la ricerca è stata finanziata dal Ministero della Salute e dalla Fondazione Cariplo. Per gli sviluppi futuri sono già stati interessati anche il NIH (USA) e le autorità europee.



Cosa è il "phishing " ?
Possiamo difenderci?
Saremmo in grado di riconoscerlo?

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